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MENTE CORPO SPIRITO
PROSSIMI EVENTI
RADUNO NAZIONALE MARTIAL ARTS ALLIANCE
8 / 9 / 10 Giugno Marsala (TP) - Stage multidisciplinare Martial Arts Alliance.
presentazione sistema Imaa Kenpo con i M° Luigi e Monica e team Istruttori Imaa.
STAGE REGIONALE LAZIO
27 Maggio 2012 - Stage multidisciplinare Martial Arts Alliance.
SAGGIO KARATE ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMELLO
26 Maggio 2012 - Anche quest' anno le classi 5^, 4^, 1^ e infanzia, al termine del corso scolastico di avviamento alle Arti Marziali, saranno impegnate nel dimostrare i risultati del lavoro svolto con i Maestri Luigi e Monica.
STAGE RISERVATI AGLI ISTRUTTORI
Domenica 6 Maggio 2012 (Wing Tchun Kung Fu 9° incontro)
Maggio 2012 data da definire (Wado Kenpo Karate 8° incontro)
ore 16:00 / 19:30 - sede IMAA Formello
CAMPIONATI EUROPEI MARTIAL ARTS ALLIANCE
Monaco di Baviera - 12 Maggio 2012
MARTIAL SHOW 2012
Evento Martial Arts Alliance - Domenica 22 Aprile, Napoli: Gara di kata / forme - Martial Fighting System. Pamela Abrami vice campionessa italiana kata / forme MAA.
STAGE KOBUDO CON GM YOSHIOKA
studio di nunchaku e bo. Lun 26 Marzo, presso palestra Istituto Comprensivo di Formello - Via Roma. evento aperto a tutte le discipline, raguno ore 19:40, inizio stage ore 20:00
QUANTO E' TRADIZIONALE IL TUO STILE? “Che stile pratichi? E’ autentico? E’ quello originale, o è modificato?
Il mio è puro (l’ unico) è quello tradizionale, è il migliore e il più completo”.
Quante volte abbiamo ascoltato o preso parte ad agguerrite discussioni su questo argomento. In nessun caso, secondo la mia esperienza, questo tipo di approccio ha portato un arricchimento o uno stimolo, in particolare in relazione all’ accettazione di una visione più ampia e di idee e lavoro altrui.
Si tratta di un gioco di ego diffuso, non solo nell’ ambiente delle Arti marziali ma fra tutti gli esseri umani, intrappolati, da sempre, in questo meccanismo di identificazione in gruppi e categorie, alla ricerca di un senso di controllo della propria realtà. L’ essere umano individua dei gruppi catalogandoli grossolanamente, collocando se stesso all’ interno di una categoria contrapposta a tutte le altre. Gli altri gruppi, generalmente, vengono percepiti come meno illuminati, inferiori. L’ interazione è vissuta con diffidenza e, a volte, con ostilità, alimentate da istigazione reciproca tra membri di uno stesso gruppo.
Vorrei esprimere la mia opinione, ponendo un quesito.
E’ possibile restare uguali a se stessi, per decenni, senza tradire le finalità dell’ Arte?
Nell’ universo tutto si trasforma, si evolve. I principi rimangono inalterati, pur manifestandosi in forme sempre differenti.
Il Tao muta costantemente.
Anche le Arti Marziali subiscono costanti processi di adattamento ed è una cosa buona e naturale. Se concetti e filosofie, che costituiscono la base di ogni disciplina, sono validi ed universali, l’ essenza rimane inalterata.
Quanto fu tradizionale Hironori Otsuka quando fuse lo Shinto Yoshin Ryu Ju Jitsu con il Karate di Okinawa? Quanto furono tradizionali i Sifu che crearono il Tang Lang, il Choy Lee Fut, il Wing Chun? Quanto furono tradizionali Oyama, Kano, Ueshiba? Quanto fu tradizionale Yip Man quando codificò le 116 tecniche dell’ Uomo di legno?
Se questi grandi uomini e grandi maestri avessero deciso di mantenere invariato l’ insegnamento ricevuto, il nostro mondo sarebbe più povero di idee, bellezza, creatività ed efficacia.
Ognuno di noi è una persona diversa, un essere umano unico, con intelligenza, sensibilità e fisicità differenti. Da queste diversità nascono mille differenze interpretative. La mia ricerca, come uomo e come maestro, si rivolge verso ciò che accomuna, verso ciò che unisce, a livello tecnico e concettuale. Nell’ apprezzare un gesto, un’ impostazione differente, anche non tradizionale, una nuova forma, che possa condurre alla realizzazione di un’ idea che esprima l’ essenza dell’ Arte.
M° Luigi Buccioli
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