|
Il grande Maestro Hironori Othsuka praticò Arti Marziali per tutta la vita. Il Wado Ryu, basato sulle proprie profonde conoscenze tecniche, concettuali e filosofiche nel Ju Jitsu e nel Karate, rappresentò l’ apice del suo percorso. Egli dedicò ogni giorno della sua vita all’ evoluzione e diffusione del suo stile, alla ricerca dell’ armonia nel fisico, nella mente e nello spirito.
“Il destino del bushi è di percorrere la VIA del Guerriero, tienilo sempre presente e non vacillare mai”.
Miyamoto Musashi
Il libro dei cinque anelli
CARATTERISTICHE
Il Wado è particolarmente adatto all’ applicazione in combattimento. Essendo un Arte dall’ identità giapponese, contempla l’ uso dell’ attacco per annullare l’ attacco dell’ avversario. Questo stile usa posizioni raccolte e naturali e rapidi spostamenti. Adatto ad ogni tipo di fisico poiché rinuncia a contatti duri che prevedano l’ uso della forza, privilegia tecniche fluide e veloci, lineari e circolari, generate dalla rotazione delle anche.
ORIGINI DEL KARATE
L’ Arte della mano vuota nasce nella piccola isola di Okinawa, situata tra le coste meridionali del Giappone e le coste orientali della Cina. Anticamente veniva chiamato Te o Tode (mano cinese / boxe cinese).
Esistono teorie differenti che riguardano la nascita del Karate, una delle più diffuse colloca la nascita di questo metodo di combattimento nel contesto di una dominazione brutale e repressiva da parte del Clan Satsuma che nel 1609 invase le isole Ryu Kyu tra cui Okinawa, vietando detenzione ed uso di qualsiasi tipo di arma. Gli abitanti dell’ isola, per difesa, svilupparono o “importarono” dalla Cina (o entrambe le cose), un metodo di combattimento che permettesse di utilizzare il corpo umano come arma.
Il Tode veniva praticato segretamente, le forme venivano trasmesse solo all’ allievo migliore e più avanzato. Quando non vi erano allievi abbastanza preparati, molte forme e principi andavano perduti con la morte del Maestro.
Alla fine del XIX sec. Questa abitudine venne sostituita con metodologie di insegnamento più libere e aperte e il Karate iniziò ad essere conosciuto.
Nel 1904 il Karate fu adottato come parte del programma di Educazione Fisica nella Scuola Elementare di Shuri.
Nel 1906 furono creati i primi Club di Karate nella Scuola Media della Prefettura di Okinawa, nel Liceo Commerciale di Naha, nelle Scuole di Agraria, Pesca e nell’ Istituto Tecnico di Okinawa.
Nel 1922 il Karate fu insegnato per la prima volta presso l’ Accademia di Polizia.
Il 26 Dicembre 1933 la Dai Nippon Butokukai, organizzazione che patrocinava e controllava le Arti Marziali in Giappone, riconobbe ufficialmente il Karate come Arte Marziale giapponese.
Il Karate iniziò ad essere introdotto in Giappone dal 1920, in quel periodo ancora veniva chiamato Tode. I kanji della parola Tode (ideogrammi cinesi) letti con il metodo Kun, il metodo giapponese, si pronunciano Karate. I giapponesi, abituati al metodo Kun, iniziarono ad utilizzare questa pronuncia. In seguito, venne proposto un kanji più adatto di To (Cina) per identificare un’ Arte Giapponese: Kara significava anche “vuoto”.
Kara Te = mano vuota
La nuova denominazione venne approvata dalla Dai Nippon Butokukai e con questo nome il Karate venne diffuso in tutto il mondo.
|